Starlight: la recensione

Ho dedicato la mia ultima settimana a due volumi di Millar che sono arrivati di recente in formato cartonato sui nostri scaffali grazie a Panini Comics Italia, a dir poco pazzeschi: Starlight e Nemesis. Intendo scrivere solo di uno dei due per il momento, Starlight, perchè lo reputo il più “strano” se mi passate il termine, considerato che arriva dalla penna di Mark Millar, e perchè Nemesis è sicuramente più conosciuto.starlight-header1

L’autore è assolutamente un genio quando si parla di politically incorrect, ama canzonare e scioccare, è il suo modo di far critica e di colpire alle parti basse il lettore medio, abituato al perbenismo e alle solite favole, ma qui ha agito differentemente. Starlight, il ritorno di Duke McQueen è una dichiarazione d’amore, una spassionata poesia dedicata agli eroi mitici dei tempi d’oro come Flash Gordon. Anzi, lo stile è esattamente quello perchè l’omaggio deve essere chiaro a tutti, e se iniziaste a sfogliare le pagine con in sottofondo le musiche dei Queen sono certo che potreste addirittura respirare l’atmosfera autentica degli anni ’80.best-comics-of-2014-starlight

Duke è stato il grande eroe spaziale per gli abitanti di Tantalus, un pianeta lontanissimo dal nostro, ma ciò è successo quarant’anni fa e una volta fatto ritorno sulla Terra nessuno gli ha mai creduto. Il pilota dell’aereonautica militare degli Stati Uniti capitò per caso su quel pianeta, attraverso una distorsione del tempo e dello spazio che inghiottì lui e il suo caccia, e mentre la moglie e i suoi superiori lo davano per disperso, Duke guidò la ribellione contro le forze del dittatore Typhon fino alla grande resa dei conti, rigorosamente in diretta planetaria, dove vinse e fu proclamato eroe di Tantalus. La principessa divenne regina e propose all’eroe di New York la corona, ma Duke aveva il suo cuore a casa, sulla Terra e lì lui fece ritorno. Accidenti, più romantico e tradizionale di così c’è solo Robin Hood! Le tavole assolutamente pazze e variopinte oltremisura di Goran Parlov contribuiscono a fare di McQueen e della sua storia una sorta di Flash Gordon parallelo. Cambiano i nomi, i luoghi e alcune sfide, ma per il resto ci troviamo ancora negli anni ’80 spaziali, o per meglio dire nello spazio come ce lo eravamo immaginato negli eighties.starlight-mark-millar-goran-parlov-image-comics

Ma il volume, caro lettore, non parla solo di questo. Eh no, troppo facile! Starlight parla di Duke da vecchio, quasi sconosciuto sulla Terra, con i classici figli in carriera che se lo dimenticano, una moglie che ha amato talmente tanto da rifiutare una corona appena deceduta dopo decenni di vita coniugale, ed una casetta nel Vermont, lontano dalla stampa che lo aveva marchiato come racconta-frottole in cerca di pubblicità. Millar non vi vuole tediare, ed ecco che inserisce una variabile interessante a scombussolare inaspettatamente la bilancia narrativa: una richiesta di S.O.S. Non in maniera anonima, ma attraverso un ragazzino alieno di Tantalus in carne ed ossa, in completa adorazione dell’eroe che si è meritato una statua talmente grande da essere visibile da ogni angolo della capitale e oltre.untitled-18

Una nuova emergenza, un nuovo invasore, nuove minacce. Ma Duke sarà in grado di affrontarle dopo quarant’anni di vita? Millar ci accompagna nell’esplorazione del coraggio umano e del senso dell’eroismo a distanza di tempo e di età, un viaggio profondo e toccante che ci è reso più piacevole soltanto dall’ambientazione che Parlov ci mostra, apparentemente semplice eppure ricchissima di particolari anche minimi. Quando la forza viene meno, quando anche sferrare una stoccata lascia il marchio di dolore e fatica, quando una corsa per sfuggire alle forze militari di pattuglia è un’agonia per gambe e polmoni, può l’eroe catturare con presa salda la fantasia e l’immenso cuore del lettore avido di avventura e meraviglia?mark_millar_starlight-page

Starlight mira a sondare il vero significato dell’eroismo, e tutti i pesi che si porta dentro l’uomo/eroe quando combatte le battaglie che i più deboli non possono. Vengono superate le barriere dell’età e della razza, seguite dalla lezione morale che sta alla base del fumetto supereroistico: chiunque superi le proprie paure può essere un eroe, basta non mollare mai. L’atto d’amore degli autori di Starlight si compie con il finale, un concentrato di rivincita e nostalgia che mi ha reso gli occhi lucidi e che vi esorto a contemplarne la bellezza una volta letta e vissuta ogni pagina di questo volume. Starlight, il ritorno di Duke McQueen lo troverete sugli scaffali di WoT in formato cartonato 17×26, 168 pagine a colori al prezzo di 18 euro. Per informazioni e preorder del volume inviate una mail a info@wasteoftime.it o passate direttamente in fumetteria da WoT.
Buona lettura.

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