Recensione: Il rumore non fa gol

Che il calcio sia lo sport più popolare e famoso in Italia è cosa risaputa.
Così come sarebbe falso dire che non ci sia stata una parabola discendente, purtroppo, negli ultimi 30 anni.
Tra scandali, crisi economiche e fairplay finanziario il campionato italiano è passato in breve tempo da essere il più bello del mondo ad assomigliarsi sempre di più anno dopo anno, con una squadra dominante (la Juventus allenata attualmente da Massimiliano Allegri) e poche inseguitrici.
Ma non molto tempo fa tutta l’Europa, e alcune volte addirittura tutto il mondo, guardava a Milano come la capitale calcistica definitiva.
La Milano accesa dall’eterna rivalità tra Inter e Milan, due club che hanno portato il prestigio del calcio nostrano in teatri importantissimi.
Ma perché questa lunga premessa?
Perché il vostro capitano oggi consegna la sua fascia a un altro Capitano, uno che ha scritto la Storia dello Sport e dell’Etica.
Un uomo gigante, la cui enorme statura era direttamente proporzionale alla fermezza dei suoi valori: Giacinto Facchetti, grande colonna dell’Internazionale.
wot-goltesto2I veri protagonisti di “Il rumore non fa gol”, però, non sono calciatori; bensì giornalisti.
Un padre e un figlio, simboli di due diverse generazioni accomunate dalla stessa passione e dallo stesso uomo.
E a far da collante all’intera narrazione c’è un disegno, un semplice disegno fatto da un bambino. Quasi a sottolineare il concetto stesso di graphic novel che sta dietro all’opera. Anche se qui la struttura classica tipica di questa forma di narrazione si fonde con il graphic journalism, per cui dobbiamo ringraziare l’enorme lavoro di ricerca, interviste e memoria svolto da Paolo Maggioni, la cui incredibile carriera è costellata di successi: dai suoi interventi a Radio Popolare all’attuale collaborazione con Rai News 24.
Ai testi troviamo invece un grande del fumetto italiano, quel Davide Barzi che grandissime gioie ci ha regalato con Josif.
Ai disegni il grandissimo Davide Castelluccio (Don Camillo a fumetti).
Con un team così eccezionale il risultato non poteva che essere ottimo… E invece è addirittura meglio del previsto!
wot-goltesto3Come dicevamo, i protagonisti e narratori delle vicende sono un padre (giornalista sportivo) e un figlio destinato a seguire le orme del padre.
Entrambi interisti, entrambi amanti del calcio. E di quella formazione, da ripetere quasi come un filastrocca,con Sarti, Burnich,  Bedin, Guarnieri, Picchi, Jair, Suarez, Peirò, Corso, Mazzola e lui, sopra tutti, gigantesco eppure incredibilmente umile e corretto: Facchetti.
Facchetti, il cui unico cartellino rosso l’ha preso sotto gli applausi dopo aver osato “applaudire” a sua volta un’ingiustizia arbitrale nei suoi confronti.
Quel Facchetti qui dipinto quasi come un “Corto Maltese” che ha saputo quando ritirarsi da giocatore ma che non è mai riuscito a staccarsi mai dal campo.
E che sarà anche per breve tempo Presidente del suo Club storico.
Ma quelli saranno tempi burrascosi, con l’incombenza di Calciopoli e il tentativo, successivo alla triste e improvvisa scomparsa di questo Eroe contemporaneo, di trascinarlo in un mondo di corruzione e crimine.
Il Facchetti giocatore nasce grazie a una visione tanto geniale quanto atipica (alcuni addirittura ai tempi la definirono “folle”) di Helenio “Il Mago” Herrera, che decise di prendere quel giovane ragazzo della primavera e sfruttare tutta la sua mole e la sua velocità… unita alla sua totale mancanza di cattiveria in mezzo al campo.
Ecco che così il mondo conobbe “Cipelletti” (soprannome del Facco nato da un errore di Herrera), il primo terzino d’attacco nel mondo del calcio.
wot-goltesto1Campione d’Italia, Campione d’Europa, Campione del Mondo: Giacinto è stato tutto questo, ma soprattutto un Campione di Onestà e di Moralità.
Valori semplici, ma essenziali, che andavano via via scemando man mano che il calcio diventava sempre meno una questione sportiva e sempre più un enorme giro monetario fatto di diritti TV, arbitraggi dubbi,  cartellini milionari e scudetti “misteriosi”.
Calciopoli è un argomento ancora scottante e fastidioso, e Barzi lo sa bene, utilizzandolo senza esagerare per ricordarci soprattutto quanto meschinamente alcuni abbiano provato a insozzare la memoria del terzino dopo la sua morte, avvenuta per tumore al Pancreas.
Ma nel fumetto c’è altro: la sua amicizia con Moratti e Materazzi (al quale imporrà – da presidente – di chiedere scusa pubblicamente dopo un suo gesto molto molto brutto) il primo incontro con Giovanna, destinata a diventare la sua consorte, fino all’addio dato alla Stade de France, un momento commovente che ha tolto le parole di bocca all’intero mondo.
Sembrerà retorico dirlo, ma nel frenetico mondo di oggi, attanagliato da una crisi di valori di cui solo ora sembra intravedersi la fine, un uomo come il Facco manca.
wot-goltesto4E ce ne vorrebbe uno per ogni ambito, dallo sport alla politica, dalla giustizia alla televisione.
Permettetemi di fare una piccola digressione: essendo parte attiva dello staff di WoT – Waste of Time sono orgoglioso di dire che, nonostante siamo una piccola fumetteria in una città grande come Milano, come prima regola abbiamo sempre l’onestà e la chiarezza ed è su questi principi che si fonda la società.
Certo, di passi falsi e scivoloni ne abbiamo fatti, ne facciamo e ne faremo, ma sappiamo che arriverà sempre il perdono e la comprensione, perché le intenzioni sono sempre buone.
Ora però torno a bomba (KABOOM) sulla recensione.
Il lavoro straordinario svolto sulla parte a fumetto si va a sposare quasi alla perfezione con i tantissimi contenuti inediti che Becco Giallo ha saggiamente deciso di inserire nel tomo.
Si va dall’ultima intervista rilasciata da Facchetti a quella di suo figlio Gianfelice, dall’analisi dello storico John Foot, dal ricordo – prezioso quanto commovente – di Moratti e Materazzi a una splendida appendice in cui si prova a immaginare un squadra di “11 giusti”, composta cioè solo da giocatori che hanno sempre tenuta integra la propria moralità e che non sono mai scesi a compromessi, nemmeno di fronte alla morte stessa.
E non è tutto qui… ma il resto non ve lo diciamo!
Venite da WoT e date un’occasione a quest’opera: vi aprirà gli occhi riguardo moltissime cose.
Sia che siate interisti, sia che tifiate per una squadra diversa, sia che del calcio non vi importi nulla.
Maggioni e Barzi infatti hanno raccontato più l’Uomo che il Calciatore, in un volume che, lo scommettiamo fin da ora, commuoverà anche il più duro dei duri.

VOLUME UNICO
Edito da: BECCO GIALLO
Autori: DAVIDE BARZI, DAVIDE CASTELLUCCIO, PAOLO MAGGIONI
Prezzo: 18,00€

240 pagine a colori, brossurato