Outcast vs Outcast

Il 20 maggio scorso la Fox ci ha deliziato con l’anteprima della sua nuovissima serie dedicata, guarda caso, ancora una volta ad un successo a fumetti di Robert Kirkman: Outcast, della Image/Skybound da noi edito grazie a Saldapress, che potete facilmente recuperare in fumetteria da WoT dal primo numero in edizione a colori (come l’originale) brussurata, cartonata e in edizione da edicola, in bianco e nero.
Una serie magistralmente disegnata da Paul Azaceta che riesce ad essere totalmente diversa da “The Walking Dead” (sempre Saldapress, sempre da WoT) pur toccando temi che sembrano accompagnare spesso la scrittura di Kirkman. Rapporti, conflitti, la tensione, il brivido, il detto non detto, la gelosia, la fede, la famiglia, la lotta con se stessi, il gore..soprattutto il gore…quanto ci piace il gore? Tanto.
E forse è quello che ci piace di Kirkman, il gore? No, non solo, ci piace la facilità con la quale riesce a farci immedesimare in ruoli e situazioni così fuori dalla realtà ma così vicine alla vita di tutti i giorni. Il giusto meccanismo che porta una grande opera a fumetti ad essere perfetta per il linguaggio televisivo.
Tematiche che possiamo vivere anche nel comics supereroistico della Image: “Invincible” (Saldapress/WoT), del quale speriamo di vederne una trasposizione al più presto.

Quindi, dopo il dilagare della zombie fever grazie a The Walking Dead e Fear the Walking Dead, la casa di produzione ha deciso che fosse arrivata l’ora di rispolverare esorcisti e demoni.

Outcast ci parla di indemoniati, di ciò che consideriamo sovrannaturale e dei problemi con la fede, ma in una chiave più scettica, quasi come se si volesse instillare il dubbio che non serva per forza credere per combattere il male… Che sia una questione di chimica? La predestinazione centra?

Quel che sappiamo è la grande fede che sembra avere la Fox scommettendo su Kirkman: se la prima uscita cartacea del fumetto è stata il giugno 2014, il pilot è stato girato negli ultimi mesi dello stesso anno. Un vero record di fede se poi consideriamo che il 14 marzo, tre mesi prima del debutto vero e proprio hanno confermato la seconda stagione.

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Ma passiamo al primo episodio. Una goduria per gli occhi. Per chi legge e segue la serie a fumetti, è sempre un’emozione poter vedere riprodotte sullo schermo le tavole che prendono vita, i personaggi che interagiscono, si muovono. Quante volte vi siete ritrovati delusi dai dialoghi o dalla poca somiglianza dei fatti e dei personaggi con la trasposizione su pellicola? Qui sono state riprodotte addirittura quelle sfumature nelle frasi di Kyle o del reverendo Anderson che ci immaginavamo solo nella nostra testa quando le leggevamo (non si dice mica “Il diavolo sta nel dettaglio”?). L’atmosfera opprimente della cittadina di Rome la percepiamo fin dalle primissime inquadrature, con quei colori grigi, pesanti e soffocanti. Ci facciamo subito l’idea di cosa parli la serie con quelle poche sequenze intense e oscure del bambino posseduto, Joshua, il protagonista dei trailer che annunciavano il debutto tv. Gli interpreti scelti sono bravissimi, davvero molto simili alle controparti disegnate: Patrick Fugit sarà Kyle Barnes, il tormentato protagonista delle vicende raccontate assieme al reverendo Anderson impersonato in carne ed ossa da Philip Glenister.Outcast__1_-_comiXology

C’è chi dice che questo sia il decennio dove le serie televisive hanno superato il cinema, sia per la cura dei dettagli sia per quanto riguarda i budget stellari. Sebbene fossi inizialmente scettico, pian piano sto rendendomi conto che sia vero, e non c’è da stupirsi se TWD o GoT siano diventati in pochissimi anni i primi della classe, con una fama mondiale che ha pochi precedenti nella storia, forse soltanto Doctor Who e The Big Bang Theory possono vantare una longevità e fama maggiore o uguale. In fin dei conti è bastata una settimana per far dire alla gente “Hodor” al posto di “Can you hold the door, please?”. Qualcosa mi dice che anche Outcast sfornerà qualche tormentone…

Atmosfere cupe, una verosimiglianza al fumetto ed al reale che definirei quasi “autentica“, personaggi ben curati, sfaccettati, definiti. Poi demoni, possessioni, acqua santa e misteri. Negli States sarà trasmesso dal 3 giugno, in Italia tre giorni dopo (6 giugno 2016), con una prima stagione di 10 puntate in cui faremo conoscenza di Kyle Barnes, della sua spalla il reverendo Anderson e dei problemi del loro passato indissolubilmente legati al presente e alle possessioni. Non vi anticipo altro, ma vi lascio godere del trailer di lancio molto figo “La possessione è solo l’inizio” rilasciato dalla Cinemax. Buona visione!

Outcast puntata #1 voto: GUARDATELA!

https://www.youtube.com/watch?v=GKJMlq7Xh8I