Zelda: A Link To The Past

Chiunque abbia posseduto una qualsiasi console Nintendo, oppure ami i videogiochi, non può non conoscere la lunga e fortunata saga di Zelda, action-RPG  a “mondi che si allargano” che ha riscritto completamente la storia dei videogames.
Così come chiunque legga manga o fumetti non può non conoscere il maestro Shotaro Ishinomori.
Al suo attivo classici senza tempo come Cyborg 009, Kamen Rider e Chobin.
Inutile dire che il Capitano è un fan sia dei fumetti, sia delle opere di Ishinomori (in particolare Chobin e Cyborg 009) che di Zelda, di cui ha giocato, finito e strafinito praticamente tutti i titoli a esclusione di Majora’s Mask, enorme rimpianto a cui prima o poi rimedierò.
Nel frattempo cerco di fare ammenda facendovi conoscere l’adattamento manga di A link to the past, terzo videogioco del franchise (seguito del vituperato – a mio avviso inutilmente – The adventure of Link) e primo uscito per Super Nintendo.
Cronologicamente parlando, però, si colloca come prequel del primissimo titolo, da qui la scelta di far diventare un fumetto proprio questa storia.
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Cominciamo con il primo impatto: J-POP ha creato un’edizione curata fin nei minimi particolari.
Completamente a colori, con un formato che valorizza le tavole e una carta lucida che fa risaltare la splendida colorazione digitale; l’albo ha una (magnifica) sovraccoperta e il tutto è venduto a un prezzo più che ragionevole visto l’enorme sforzo fatto per confezionarlo: 12,50€.
Nel primo capitolo conosceremo Link, un ragazzo che si ritrova repentinamente catapultato in una serie di eventi decisamente più grandi di lui.
Risvegliato da una misteriosa “voce” telepatica, il giovane si precipita, nel cuore di una notte tempestosa, verso il castello della principessa Zelda, sovrana del regno fantasy di Hyrule.
Qui assisterà, pressoché impotente, all’uccisione di suo zio da parte dell’invincibile stregone Agahnim…

wot-zeldapast-testo2Da qui inizierà il lunghissimo e letale viaggio di Link per salvare il suo mondo, il suo incontro con i sette saggi, la sua lotta contro mostri aberranti e l’inizio dell’infinita battaglia contro il bieco Ganondorf per il dominio sulla virtù d’oro: la Tri-Forza!
Ishinomori, ben conscio che limitarsi a trasformare su pagina gli eventi narrati nel prodotto per SNES non avrebbe garantito una qualità sufficiente, decide di lasciarli inalterati ma di impiantargli nuovi characters e situazioni inedite, che rendono quest’immortale lotta tra bene e male ancora più avvincente.
Numerose sono scene che lasciano il lettore con il fiato sospeso.
Altra decisione estremamente intelligente è stata quella di realizzare una trama completamente fruibile e godibile da chiunque, che conosca o meno la mitologia dei titoli Nintendo.
Particolare che ci fa capire la statura dell’autore (entrato da poco a far parte del Guinnes dei Primati come “autore di fumetti cono il maggior numero di tavole pubblicate”).

wot-zeldapast-testo3Altra particolarità sta nella natura stessa del fumetto: è stato concepito come graphic novel,  e il suo ordine di lettura è dunque quello dei prodotti occidentali. E non solo: è stato deciso di crearlo completamente a colori (tra l’altro la qualità di questi ultimi è davvero inconcepibile, forse si tratta della migliore colorazione che io abbia mai visto).
Appassionante per grandi e piccini, commovente, emozionante, questa versione di A Link To The Past si rivela come uno degli acquisti obbligati di questo 2016.
Un atto d’amore verso quello che in patria è passato da essere un semplice gioco a un elemento fondamentale della cultura pop, insieme ad altre icone quali Pac-Man o Super Mario.
Siete degni di possedere la Tri-Forza, la virtù d’oro dei grandi saggi?
Scopritelo con questo capolavoro! Passate in fumetteria da WoT e recuperate la vostra copia.
TADADADAAAAM!

 

 

 

Edito da: JPOP
Autori: SHOTARO ISHINOMORI
Prezzo: 12,50

192pagine a colori, brossurato con sovraccoperta