iWoTzombie: la recensione!

Olivia Moore ha tutto. E’ una brillante studentessa di medicina con una carriera sfavillante davanti a sé, è innamorata dell’uomo perfetto (Major Lilywhite) che la ricambia sinceramente e ha una famiglia che, letteralmente, la adora. Per non parlare della fortissima amicizia con la sua coinquilina, Peyton Charles. Ma le capita di essere nel posto sbagliato al momento sbagliato… Viene convinta a partecipare a una festa su una barca al largo su un lago, dove accade l’impensabile: una droga chiamata Utopium  trasforma la gente in zombie affamati di cervelli e la bella Olivia viene graffiata.
Risvegliatasi a riva in versione non-morta, si rende conto che quel momento segnerà la propria vita per sempre.
Abbandonati l’amore e gli studi, si fa assumere come assistente di Ravi Chakrabarti, un medico legale.
In questo modo potrà cibarsi senza essere costretta ad uccidere.
Ma cibarsi dei cervelli dei defunti ha un “effetto collaterale” interessante su questi zombie: provoca infatti delle brevi visioni, “scorci” sulle vite dei malcapitati diventi ora solo cibo.
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Scoperta questa “facoltà”, Liv decide di ritrovare un suo posto nella società: essere una zombie il più “umana” possibile e collaborare nelle indagini per omicidi, al fianco del detective Clive Babineaux. E magari, col tempo, riuscire a rimettere ordine anche nella sua vita personale e sentimentale… cosa difficile, quando ti nutri di cervelli umani.
Questa, in breve, la sinossi di iZombie, il serial CW parzialmente tratto dai fumetti di Mike Allred e Chris Roberson, editi in Italia da RW-Lion.
Ovviamente non mancano villain che tramano nell’ombra, la lunga ombra di un’apocalisse zombie su scala mondiale e molte altre minacce che, però, restano tendenzialmente in secondo piano rispetto alle indagini svolte dai protagonisti e dalle loro vicende interpersonali.
Dopo aver visto tutti e 13 gli episodi che compongono la prima stagione del telefilm, abbiamo deciso di dare il nostro WoT-parere.
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Innanzitutto facciamo i nostri complimenti alla produzione per la scelta del cast davvero azzeccata. Rose McIver, Ravi Chakrabarti, Aly Michalka, David Anders e tutti gli altri non si limitano a recitare bene, ma danno vita a personaggi con i quali si simpatizza fin da subito. Questo crea una speciale alchimia tra gli spettatori e i characters, facendo sì che i primi si appassionino episodio dopo episodio alle (dis)avventure degli ultimi.
Inoltre anche gli showrunner e gli sceneggiatori hanno avuto l’occhio lungo e hanno preso le distanza dai vari Walking Dead, Z Nation e Buffy. Il rischio di “emulazione” era alto: tra zombie a spasso ed eroine femminili, la serie poteva naufragare se avesse tentato lo scontro diverso.
Invece, molto intelligentemente, narra qualcosa di completamente diverso e ha più punti in comune con Medium, il Tenete Colombo e la Signora in Giallo che con i sopracitati.
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La prima stagione ha una struttura principalmente “verticale”, ovvero con episodi (indagini) autoconclusivi.
A stupire è, però, vedere come questa struttura si modifica più ci si avvicina al finale e lega avvenimenti apparentemente distanti tra loro in maniera sorprendente. Questo fa sì che i casi non siano mai del tutto risolti e anche piccoli dettagli, che spesso si reputano insignificanti, diventino tessere di un puzzle più grande. Interessante anche la crescita dei personaggi secondari, nonostante alcuni di questi (per esempio la madre e il fratello di Liv) sono un po’ sacrificati, se non addirittura appena accennati.
Si tratta comunque di sbavature minime all’interno di una produzione di medio-alto livello.
Altro punto di forza della narrazione sono gli omicidi a cui Babineaux e Moore lavorano.
A parte un paio di episodi un po’ troppo prevedibili, sono tutti scritti in maniera intricata, ricordando da vicino i classici del giallo e ricchi di colpi di scena e svolte sorprendenti all’interno dell’indagine. Indagine che viene svolta realmente, in maniera credibile e realistica. Non come quelle di Gotham per intenderci…
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Ma siccome iZombie è molto più divertente da vedere piuttosto che da leggere (parliamo della serie, non del fumetto) tiriamo le somme, così poi potete mettervi davanti al televisore.
I 13 episodi della prima stagione (la seconda è già stata annunciata per il prossimo 6 Ottobre) sono una ventata d’aria fresca in un panorama di serial arrivati oramai a stancare parte del loro pubblico.
Un punto di vista inedito e frizzante sulle storie di zombi, che non sono solamente mostri senza identità che vogliono divorare i cervelli, ma qui sono dotati di una forte personalità e alcuni di loro sono addirittura i “buoni”.
Se vi aspettate un clone di The Walking Dead, o volete l’azione di Buffy, evitatelo come la peste.
Ma se avete voglia di farvi incuriosire e non vi dispiace una novità ogni tanto, dategli una possibilità: vi innamorerete subito di Liv Moore e del suo pazzo, folle mondo di non-morte.
VOTO: BRAINSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSS!

  • Rose McIver - Olivia "Liv" Moore