Divinity è… Divino.

Può essere ancora originale una storia di un lancio spaziale, astronauti, missioni esplorative e misteriosi poteri? Quante volte abbiamo letto di eroi (o villain) che acquistano poteri nello spazio a causa di qualche anomalia cosmica? Io ne ho in mente almeno 4, se avete capito, ma ce ne sono veramente tanti (troppi!). Lo spazio però ci affascina, e il proliferare di vicende spaziali legate ad un futuro non lontano è proprio sintomo di questa nostra fame di stelle. Ci colpiva duro Alien e tutto il filone horror legato all’infinito siderale, ma poi le idee hanno iniziato ad assomigliarsi tutte. Siamo alla ricerca di originalità, e qui ritorno alla domanda iniziale. Valiantdivinity-1-star-comics-wot ha provato a dare una risposta, ma a modo suo naturalmente.

Se esistono supereroi con armature spaziali o incredibili astronavi senzienti, che cosa potrà mai stupire ora in un universo che è già stato sdoganato come “abitato”? La Vigna si è dimostrata una razza famelica e nemica, gli esseri umani sono diventati potenti, ma come poter sbilanciare nuovamente gli equilibri? Matt Kindt ha sempre l’asso nella manica, e lo gioca senza indugi fin dalla prima pagina. Cambia prospettiva storica, basta con le solite storie americane, è il tempo della Russia in piena Guerra fredda. Cambia prospettiva del protagonista, basta con il solito eroe bianco angloamericano con i suoi difetti e pregi, è il tempo di un ragazzo di colore dotato di grande genio e di prestanza fisica, arruolato come ufficiale dell’esercito URSS.

Intendiamo vincere la Guerra fredda contro gli Stati Uniti. Non dobbiamo batterli soltanto nella corsa agli allo spazio. Dobbiamo superarli anche nella conoscenza e nella comprensione di esso. Loro puntano alla Luna, noi punteremo ai confini della galassia stessa. Intendiamo reclamare il dominio sui confini della nostra realtà“.

Il discorso del Generale che sceglie il protagonista di questa storia come candidato per la missione trentennale di esplorazione siderale, è incredibile proprio perchè verosimidivinity_002_variant_bernardle.
Divinity ci fa entrare nel pieno di una guerra ideologica prima ancora di essere basata sulle armi e sui razzi, ci circonda di dialoghi pieni di orgoglio e aspettative pronunciati dai fieri figli della madre patria Russia. E Abram Adams non è per nulla spaventato o disorientato. La sua è fame di conoscenza, è la curiosità di Ulisse, la brama di leggenda di Achille. Il cognome Adams forse strizza l’occhio proprio allo scomparso scrittore celebre in ogni angolo del globo per la Guida intergalattica per autostoppisti, con i viaggi che si spingono ai confini della realtà e la sete costante che porta scrittore/lettore/protagonisti verso la fonte burrascosa del mistero.

Abram parte nonostante la sua compagna, tenuta in assoluta segretezza, stia aspettando sua figlia in grembo. E’ il prototipo dell’Odisseo moderno che bara facendo credere di non aver legami sulla Terra solo per aggiudicarsi il posto in prima fila per essere il primo uomo a spingersi così lontano. Lascia a casa una persona che giura di aspettarlo per i trent’anni della missione, e parte per una missione segreta senza certezze di ritorno. Di anni ne passano cinquanta, e durante il viaggio silenzioso sente solo una voce in testa. “Torna da me“. Abram non è partito da solo, ma la sua navicella è collegata ad altre due. Altri due compagni di viaggio, anche loro smaniosi di avvicinarsi al fulcro dell’universo stesso, di toccarlo, di immergersi. Solo il nostro protagonista si fermerà e deciderà di tornare indietro, perchè il sentimento Amore è più forte della ragione. Durante quell’esperienza qualcosa in lui è cambiato. Vede il tempo e la sua trama. Futuro, passato e presente sono una sola cosa. I suoi poteri si spingono al di là della nostra concezione, e quando la sua nave si schianta in Australia, il mondo cambia radicalmente. divinity_003_002

Buono o cattivo? La squadra Unity deve agire per scoprirlo, ma si scontra con qualcosa fuori scala anche per loro. Governiamo lo spazio, le velocità, la tecnica, ma il tempo è ancora a briglie sciolte per noi. Persino il Guerriero Eterno non può vedere attraverso le sue fitte trame. L’unità, la squadra, la volontà e i sentimenti sodivinity-4-eva1-665x1024no le uniche armi che faranno valere gli eroi più potenti della Terra contro il nome in codice Divinity, ma solo perchè in fin dei conti quel dio non è che un uomo con una comprensione più ampia. Ma pur sempre un uomo con il suo amore scomparso da decenni.

Non esagero nel dire che Valiant ha sfornato un capolavoro incredibilmente ricco di anima e stupore, il capitolo perfetto nella nuova era della Unity e di un pianeta Terra che ha aperto gli occhi sullo spazio. Futuro, passato, presente, amore, desideri, religione. 100 pagine per un volume che già cattura l’occhio a partire dalla copertina, e che siate già incalliti appasionati della Valiant o che vi vogliate approcciare per la prima volta, non potete non averlo nella vostra libreria. Potete trovarlo anche qui da noi al WoT, nell’edizione brossurata edita da Star Comics a 8,90 euro. Divinity vi aspetta ed esaudirà le vostre preghiere!