All Star Sezione 8 [la recensione]

Il panorama fumettistico in generale è, senza ombra di dubbio, sovraffollato.
Dopo il crollo degli anni ’90, pare che il nuovo millennio abbia infuso una nuova forza vitale in questo media un po’ in tutti gli ambiti.
Certo, se ci si sofferma sul comic “born in the USA“, i cinecomics sono stati indiscutibilmente un’enorme traino.
Certo, sia Marvel che DC hanno saputo giocarsi bene le loro carte anche allontanandosi dai film, con eventi quali Secret Wars e Multiversity.
Però, da buon “Capitano” e appassionato, devo dire che non sono molti i prodotti che riescono a farmi salire la “scimmia della curiosità” sulla spalla.
Non parlo della qualità, quella la trovo abbondantemente in moltissime pubblicazioni, ma proprio la voglia di scoprire qualcosa di nuovo, fresco e innovativo.
La Marvel ci è riuscita con Miss Marvel, Howard Il Papero e L’imbattibile Squirrel Girl (tutte letture che consiglio a tutti), ma ora è il turno della DC che decide, coraggiosamente, di proseguire la collana “ALL STAR”, che in passato ci ha regalato due capolavori quali “All Star Superman” di Grant Morrison e Frank Quitely e
“All Star Batman & Robin” di Frank Miller e Jim Lee.
Ora tocca ai folli personaggi della “Sezione 8” con i dissacranti testi di Garth Ennis e gli splendidi disegni di John McCrea.
Ma facciamo un passo indietro: cos’è la sezione 8 e chi sono i suoi membri?
Per scoprirlo dobbiamo restare nella folle mente di Garth Ennis che, per il diciottesimo numero di Hitman (sua miniserie di culto da recuperare assolutamente) crea un gruppo di persone disfunzionali proveniente dal Calderone (ovvero il quartiere irlandese) di Gotham City.
Il nome del “supergruppo” viene dalla sezione del Codice dell’esercito che concede l’esonero dal servizio militare per insanità mentale (la “sezione 8”). Decisamente appropriata per i folli protagonisti di “All Star Section 8”!
I membri originali del gruppo erano Sixpack, un ubriacone vagabondo e leader dell’improbabile squadriglia, Il Defenestratore, un folle che viaggia sempre con una finestra dal quale scagliare chiunque tenti di ostacolarlo, Bueno Excellente, un uomo grasso che ripete sempre e solo “Bueno” e che pare abusare fisicamente dei suoi nemici,
Saldacani, un tremendo disadattato che salda cani e persone insieme, Fuoco Facile, un vero e proprio supereroe con poteri, ma con una pessima mira, Scatarr, il cui superpotere lo lasciamo intuire a voi lettori, Jean de Baton-Baton, un francese che combatte a suon di baguette e infine Tremor, un pallido uomo magrissimo che non smette mai di tremare.
wot sezione 8 testo alphaMa dei membri di questo strano team solo Sixpack e Bueno Excellente sono sopravvissuti a una tragica morte.
Ecco quindi che in questo volume ritroveremo Sixpack disperatamente alla ricerca di nuovi membri. L’ingresso di un nuovo Saldacani, l’arrivo di Viscere, l’aggiunta del demone-barista Baytor,  la collaborazione con l’egocentrico, ma volenteroso, Grappinoh, aiutato dall’amico Uomo-Utensile porta la squadra a 7 membri.
La vicenda si apre proprio con Sixpack alla disperata ricerca di un ottavo, ultimo membro, quando, all’improvviso, ha un’illuminazione: perché non cercarlo all’interno delle fila della Justice League?
Un eroe di “serie A” potrebbe far fare alla squadra il salto finale verso la maturità e farla riconoscere, finalmente, a livello globale come un superteam fatto e finito.
Con questa premessa Garth Ennis intavola un’odissea lunga e divertente atta a smontare pezzo per pezzo il DC UNIVERSE e i suoi capisaldi.

L’autore irlandese sa bene che i personaggi di questa storica casa editrice sono eroi archetipi (molto differenti dai “supereroi con superproblemi della Marvel) che derivano direttamente dalla mitologia classica greco-romana.
E, sotto sotto, sa che TUTTI i supereroi sono, di fatto, degli stereotipi.
Cosciente di questo, decide di ribaltare i ruoli e, nei sei capitoli dell’avventura, scrivere di questi characters in maniera beffarda, cinica e sfrontata.
Vedremo Batman disperarsi per un divieto di sosta, una Wonder Woman che preferisce fare la wedding planner piuttosto che la guerriera amazzone, Lanterna Verde prendersela con un dinosauro… Tutto mentre gli altri membri della squadra sembrano sfaldarsi e allontanarsi sempre di più non solo dall’ideale, ma anche dalla vita.
wot sezione 8 testo omega
Indubbiamente dal volume si evince quanto Ennis conosca a fondo sia l’universo DC, sia le tecniche narrative tipiche del fumetto supereroistico americano.
E, con un grande processo di decostruzione, riesce a imbastire una vicenda che colpisce per la crudezza e la cattiveria dell’ironia di cui si fa carico.
Difficile non notare la lente d’ingrandimento che distorce i meccanismi dei nostri amati eroi e difficile anche tornare a leggerli con gli stessi occhi dopo aver “provato”
All Star Sezione 8.
Una scelta coraggiosa anche dal punto di vista editoriale: non solo per la scarsa popolarità di questi personaggi, ma anche per il modo difficile in cui vengono rappresentati.
Certo, con i nomi di Ennis e McCrea in copertina le vendite dovrebbero schizzare alle stelle automaticamente, ma difficilmente sarà così.

Ecco anche la motivazione che mi ha spinto a scrivere questa recensione: molto spesso buon materiale si “perde” a causa della scarsa visibilità dovuta alla sovrabbondanza di offerte.
Questo è ciò che capita, per esempio, anche al catalogo Valiant, che propone materiale di altissima qualità ma che soffre un po’ della concorrenza di “pesi massimi”.
Torniamo ora però a bomba sulla Sezione 8, per il terzo atto conclusivo di questa lunga, ma doverosa, recensione.
wot sezione 8 testo betaUn plauso innanzitutto va fatto a Rw-Lion che si è davvero superata.
Non mi riferisco solamente alla scelta della pubblicazione in un unico volume brossurato a un prezzo popolare, ma soprattutto della fase di lettering.
Mai, prima d’ora, nella mia non cps lunga ma nemmeno troppo breve carriera di giornalista di settore, mi era capitato di dover fare un’analisi così attenta.
Ma forse, più che di analisi, dovrei parlare di lode.
Non dirò né il perché né il dove andare a cercare per evitare spoiler, ma c’è un passaggio all’interno del volume in cui si denota tutta la passione e l’amore che muove una casa editrice.
E non si trattava affatto di una traduzione semplice…
Tutto fila via liscio, dunque?
Purtroppo no. L’opera soffre di un difetto che, fortunatamente, non la invalida, ma indubbiamente lascia un po’ di amaro in bocca.

L’equilibrio tra sogno e realtà in cui è sospesa tutta la narrazione, infatti, pare avere una svolta drammatica e traumatica verso la conclusione, ma Ennis non ha voluto premere sull’acceleratore fino in fondo.
Il risultato è un finale di difficile inquadramento, che lascia spaesati più che spiazzati.
Nonostante questo, però, resta una lettura consigliata a chi sta cercando un punto di vista inedito sui supereroi, agli amanti di Ennis e del buon fumetto e a chi è stufo dei soliti personaggi.
Una corsa sulle montagne (russe) della follia, una discesa nei meandri più oscuri dell’essere umano che riesce ad essere divertente e a far riflettere allo stesso tempo. E scusate se è poco.

Edito da: RW-LION
Autori: GARTH ENNIS, JOHN MCCREA
Prezzo: 12,50

144 pagine a colori, brossurato